Guida al viaggio tra le montagne di Jaén seguendo i pastori transumanti

Guida al viaggio tra le montagne di Jaén seguendo i pastori transumanti

Viaggio a Jaén: la magia della transumanza nella Sierra di Segura

Intraprendere un viaggio a Jaén significa immergersi nella tradizione millenaria della transumanza, un rituale di spostamento stagionale del bestiame che attraversa le suggestive montagne della Sierra di Segura e della orientale. Prima che l' si faccia sentire con il suo rigore, i pastori come Javier Guerrero, giovane di 27 anni e figlio di una lunga dinastia di allevatori, guidano le loro greggi dai vasti altopiani di Jaén verso i pascoli più accoglienti del Naturale della Sierra Cardeña e Montoro a Córdoba. Questo affascinante viaggio rappresenta non solo un patrimonio culturale ma anche un'esperienza unica di ecoturismo per chi desidera vivere un' autentica tra natura e storia.

L'esperienza di “Vita Transumante”: tra antiche tradizioni e innovazione

Javier Guerrero, con il suo progetto Vita Transumante, non solo onora l'eredità dei suoi antenati pastori, ma ha anche saputo innovare l'attività tradizionale lanciando una linea di olio d'oliva caratterizzata dal confezionamento con lana di pecora. Dal punto di vista di un viaggiatore alla ricerca di esperienze autentiche, partecipare a un'escursione con Vita Transumante significa avvicinarsi al ruolo del pastore come custode della biodiversità e protagonista di pratiche agricole sostenibili, scoprendo paesaggi incontaminati e scenari mozzafiato.

L'itinerario inizia nel comune di Santiago-Pontones, un paese con radici profonde nell'allevamento nomade, fondato nel XVI secolo da pastori provenienti da . Camminare lungo i sentieri di questa zona consente di percepire l'atmosfera rurale e genuina della Sierra di Segura, scoprendo i segreti di un'attività che è stata riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO nel 2023.

La transumanza: un patrimonio culturale e naturale

La transumanza è molto più di una semplice stagionale degli animali: è un legame ancestrale tra uomo e natura, tramandato sin dal Medioevo quando, nel 1273, fu legalmente regolamentata in da Alfonso X. Nel XIV secolo, la lana, principale prodotto di questo settore, rappresentava l'unica merce quotata alla Borsa di Amsterdam, segno della sua importanza economica e culturale.

Oggi, il viaggio invernale delle greggi parte dai Campi di Hernán Pelea, un altopiano vastissimo di quasi 10.000 ettari noto anche come “Siberia andalusa”. Qui, tra paesaggi carsici e cime maestose che superano i 2.000 metri – come il Tornajuelos e le Empanadas – oltre 200 allevatori gestiscono circa 65.000 capi di pecore e capre, affrontando inverni rigidi con temperature che scendono fino a -20°C.

Cosa vedere e fare ai piedi della Sierra di Segura

Durante il viaggio, non perdere la visita al pittoresco pino Galapan, un maestoso pino nero di circa 550 anni situato ai piedi dei Campi di Hernán Pelea. Questo gigantesco esemplare è una vera icona locale, conosciuta come “l'ammiraglio di Cazorla”. Poco distante, nel villaggio di Don Domingo, puoi scoprire la prima Riserva Starlight della Spagna, rinomata per la qualità dei suoi cieli notturni: un paradiso per gli appassionati di e per chi cerca momenti di pura magia sotto le stelle.

Il percorso dei pastori attraversa poi borghi dal fascino rurale e quasi sospesi nel tempo, con testimonianze di un passato dove la vita si adattava ai ritmi della natura e del bestiame, grazie a strutture tipiche come le tinas (stalle), i rapas (abbeveratoi artigianali in legno) e le aree di riposo per gli animali.

Paesaggi e biodiversità della Sierra Morena orientale

Proseguendo lungo il sentiero, il viaggiatore può ammirare la ricca foresta mediterranea che punteggia la zona di El Condado, con lecci imponenti, sughere e corbezzoli, nonché pini ripopolati che disegnano un ambiente naturale sorprendente. Non è raro avvistare una variegata, dal maestoso aquila reale fino a volpi, gatti selvatici e genette, entrando così in contatto con un ecosistema di straordinaria ricchezza.

Questa regione è anche celebre per la presenza di animali selvatici come cinghiali, cervi e mufloni, che ne fanno una meta rinomata per gli amanti della natura e della fotografia naturalistica.

Un itinerario escursionistico unico: il GR 247 Foreste del Sud

Chi desidera approfondire la scoperta di questa terra può avventurarsi sul sentiero GR 247 Foreste del Sud, il percorso escursionistico circolare più lungo della , con i suoi 478 km segnalati. Questo itinerario attraversa il parco naturale di Cazorla, Segura e Las Villas, offrendo viste panoramiche spettacolari, la possibilità di immergersi nei boschi mediterranei più rigogliosi e di respirare un'atmosfera di autentica tranquillità rurale.

Lungo il tragitto si possono ammirare anche meraviglie naturali come la Grotta dell'Acqua, una delle attrazioni più sorprendenti del fiume Segura, che nasce nel piccolo villaggio di Fuente Segura. È un'occasione imperdibile per esplorare un paesaggio formato da acque cristalline, boschi fitti e dolci vallate.

Consigli pratici per chi vuole vivere la transumanza a Jaén

Per viaggiatori in cerca di un'esperienza autentica e coinvolgente, il momento migliore per partecipare alla transumanza è nei mesi di fine o inizio , in corrispondenza dello spostamento delle greggi tra pascoli estivi e invernali. Camminare lungo questi sentieri richiede una buona preparazione fisica poiché si tratta di salite e discese in ambienti naturali a oltre 1.300 metri di quota, ma la ricompensa è un contatto diretto con la natura e le comunità pastorali locali.

Non dimenticare di indossare scarpe da trekking comode, abbigliamento a strati per adattarti alle variazioni di temperatura e una macchina fotografica per catturare panorami indimenticabili.

Il viaggio a Jaén ti regalerà un'atmosfera magica, dove la storia e la natura si fondono in un'esperienza di viaggio autentica, perfetta per chi desidera scoprire cosa vedere a Jaén oltre i classici itinerari turistici, esplorando tradizioni secolari, paesaggi incontaminati e un modo di vivere in armonia con l'ambiente circostante.

Un patrimonio da preservare: la testimonianza di fotografi e viaggiatori

La fotografa e veterinaria Katy Gómez, protagonista di numerosi reportage sulla transumanza, ha accompagnato pastori in dozzine di lungo queste rotte migratorie. Nel suo lavoro, come nella mostra “Yerba, il cuore verde della transumanza”, emerge il profondo legame tra uomo, animale e ambiente, e l'importanza di preservare questa tradizione vivente, vera e propria «gestione ecologica del territorio».

Secondo Gómez, assistere a questa antica pratica è come osservare un rito che fonde passato e presente: “La transumanza è un legame vivo con la terra, una testimonianza della simbiosi tra uomo e animale e della loro capacità di convivere armoniosamente con la natura”.

Un viaggio a Jaén, dunque, non è solo un'escursione panoramica, ma un'immersione emozionante in un mondo dove natura, e tradizioni si incontrano per raccontare storie di resistenza, passione e rispetto per la terra.

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