Immagina un viaggio a sud del Marocco, dove il paesaggio si muove seguendo il ritmo incantevole della musica tuareg: questa è la magia della valle del fiume Draa, uno dei luoghi più suggestivi da visitare nel deserto marocchino. Il fiume Draa, con i suoi 1.100 chilometri, è il più lungo del paese e scorre tra dolci curve incorniciate da palmeti rigogliosi e le antiche montagne dell'Anti-Atlante. L'atmosfera qui è unica, arricchita dal suono antico del guembrí, un basso tradizionale, e dal ritmo dei passi dei dromedari sulla sabbia.
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ToggleQuando visitare il deserto del Marocco e come organizzare il viaggio
Il periodo migliore per scoprire questo angolo di Sahara va da ottobre a maggio, ideale per vivere giornate soleggiate ma non eccessivamente calde e notti splendenti sotto un cielo stellato profondo e nero come la pece. La scelta del punto di partenza per il viaggio a sud del Marocco può differire in base al tempo a disposizione e alle esperienze desiderate. Dal centro culturale di Marrakech, si può intraprendere un itinerario di sei giorni e cinque notti per esplorare itinerari ricchi di storia, natura e musica. Per chi preferisce un'escursione più breve, partendo da Ouarzazate o dall'oasi di M'hamid, l'ultima cittadina prima delle vaste dune, sono disponibili tour di quattro giorni che permettono di immergersi completamente nell'essenza del deserto.
M'hamid, in autunno, ospita la Festa di Zamane, un affascinante festival che celebra i suoni antichi della regione, un'esperienza praticamente imperdibile per chi ama la musica tradizionale e intende conoscere la cultura sahariana da vicino.
Viaggio a Marrakech: primo passo verso il deserto
Inizia il viaggio da Marrakech con un'entusiasmante escursione mattutina in 4×4 attraverso le maestose vette dell'Atlante. Il passo di Tizi-n-Tichka, il più alto del Nord Africa, regala viste mozzafiato da pelle d'oca: un ottimo antipasto per il tuo viaggio nel Sahara marocchino. Lungo il percorso, non perdere la visita alla Kasbah di Telouet, la storica residenza del Pascià Glaoui, che racconta storie di potere e tradizioni.
Scendendo verso la valle del fiume Ounila, ti troverai immerso in villaggi incastonati tra case di mattoni crudi, un materiale che riflette una interessante tradizione costruttiva locale, oggi rivalutata anche da architetti moderni impegnati nell'edilizia sostenibile. Per il pranzo, ti consigliamo una sosta nei caratteristici chioschi di grigliate dove potrai scegliere carne fresca da gustare sul momento: un'esperienza autentica e conviviale.
Non lontano, la cittadella fortificata di Ait Ben Haddou, patrimonio UNESCO dal 1987, ti accoglierà con la sua architettura da sogno, tanto da essere spesso scelta come location per produzioni hollywoodiane come “Gladiatore” e la serie “Game of Thrones”. Qui, il tramonto dipinge ogni pietra di sfumature calde e suggestive, regalando un'atmosfera senza tempo.
Scoprire la valle del Draa: un ecosistema vivo e vibrante
Al mattino seguente, il deserto si apre in una distesa di meraviglie naturali e culturali. Che il letto del Draa sia pieno o meno d'acqua, il paesaggio è estremamente affascinante. Gli abitanti locali raccontano che fino a pochi decenni fa il fiume scorreva tutto l'anno, ma siccità prolungate e colture non adatte, come quelle di angurie, hanno fatto diminuire il flusso. Ad ogni modo, tra febbraio e marzo si può ammirare la fioritura dei mandorli e la rigogliosa vegetazione di palme da dattero, un contrasto vivido con la terra rossa del territorio, soprattutto partendo da Agdz, città nel cuore della provincia di Zagora.
Nel viaggio a piedi o in 4×4 lungo il corso del Draa, potrai immaginare il cammino delle carovane che, un tempo, affrontavano 52 giorni di cavalcata verso il leggendario Tombuktu. Il viaggio si arricchisce di incontri con le comunità locali, che ti inviteranno a una pausa con il tradizionale tè alla menta, accompagnata dai ritmi coinvolgenti dei canti e delle danze berbere come ganga, rokba, ahidous, chamra e akalal. Queste sonorità, popolate da tamburi, battiti di mani e krakab (nacchere metalliche), raccontano in lingue berbera e arabo hassaniano le storie di questa terra ancestrale.
Tamegroute e la tradizione artigianale
Proseguendo verso sud, il piccolo villaggio di Tamegroute rappresenta una tappa imperdibile. Qui si trovano una biblioteca coranica antica e ben conservata e la Zaouia Naciria, un eremo sufi del XVII secolo oggi utilizzato come sala di meditazione. Passeggiando nella via principale del borgo potrai scoprire le botteghe dei ceramisti, esperti nell'arte di modellare e cuocere vasi, tazze e stoviglie dai colori e forme unici. Un souvenir fatto a mano qui sarà un ricordo autentico e speciale del tuo viaggio nel deserto marocchino.
Esperienze indimenticabili a M'hamid e nelle dune di Chegaga
Dalle prime giornate nella cittadina di M'hamid El Guizlane, un'oasi ricca di ulivi e bouganville, potrai scegliere tra soggiornare in lodge di charme o vivere l'esperienza unica di dormire in tenda berbera, sotto le stelle, proprio come i nomadi del deserto. Alcuni giorni potranno essere dedicati a passeggiate nell'ultimo palmeto del Draa, esplorando lo ksar di Talha e Oulad Mhia e visitando la storica kasbah di Sidi Khalil, punto di partenza tradizionale delle carovane verso il Mali.
Un momento magico che ogni viaggiatore dovrebbe vivere è il tramonto sulle dune di sabbia del Sahara: un caleidoscopio di colori tra le morbide creste che lasciano spazio al falò notturno, con le chitarre dei trovatori locali che intonano il celebre “blues del deserto”, una colonna sonora intima e coinvolgente, perfetta per condividere storie sotto il cielo infinito.
Il viaggio continua verso l'imponente Dune di Chegaga, dove è possibile dormire in bivacco, immersi in un paesaggio selvaggio reso ancora più affascinante dalla presenza di piante come acacie radiane e tamerici e animali come l'antilope africana Addax nasomaculatus, alcune specie di gazzelle e lo struzzo dal collo rosso, tipico del Nord Africa.
Il ritorno e la perla verde del Sahara: l'oasi di Fint
Nel percorso di ritorno verso Marrakech o Ouarzazate, attraverserai sentieri poco battuti noti solo ai locali ed esplorerai gli antichi ksar di Zaouia, Bounou e Oulad Driss, piccole comunità fortificate intrise di storia e tradizione. Prima di concludere questa straordinaria esperienza, vale la pena visitare l'oasi di Fint, un angolo verde costruito da antichi mercanti nomadi. Qui il contrasto tra il verde lussureggiante e l'oro della sabbia rimarrà impresso nella tua memoria, come simbolo di un deserto che non è mai solo aridità, ma un ecosistema ricco di vita, cultura e meraviglia.