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ToggleViaggio nella Vega Alta del Segura: un'esplosione di colori e tradizioni nel cuore della Murcia
Se stai pianificando un viaggio a Murcia a fine inverno, non perdere l'incantevole spettacolo che regala la Vega Alta del Segura, una delle destinazioni più suggestive della regione. Formata dai comuni di Cieza, Abarán e Blanca, questa vasta area si estende all'incirca quanto 26.000 campi da calcio e, ogni anno, si tinge di rosa grazie alla fioritura precoce dei peschi, una magia locale che ricalca la famosa Sakura giapponese, ma con un tocco tutto mediterraneo. La fioritura inizia già a fine febbraio, favorito dal clima mite della zona, regalando un'atmosfera unica per chi ama fotografia e natura.
Cosa vedere nella Vega Alta del Segura: i campi di pesca in fiore e le storiche ruote idrauliche
Attraversando la regione tramite l'autostrada A-30 da Albacete, al chilometro 88 apparirà un vero e proprio mare di alberi da frutto: la zona è infatti il più grande produttore di pesche d'Europa, con la sola città di Cieza che vanta una produzione annuale di circa 180 milioni di chili di frutta. Questa attrazione naturale è diventata una calamita per tiktoker e instagramer in cerca di scatti pennellati di rosa, ma anche per viaggiatori in cerca di un'esperienza autentica, immersa nella natura e nella tradizione.
La tradizione delle ruote panoramiche: un patrimonio idraulico da scoprire
Oltre ai campi in fiore, uno degli elementi più affascinanti della Vega Alta del Segura è il sistema di irrigazione con le ruote panoramiche ad acqua, antiche macchine che sollevano l'acqua dal fiume Segura per irrigare i frutteti, esattamente come si faceva secoli fa. Queste ruote, chiamate in spagnolo norias, sono rarissime da trovare ancora funzionanti in Europa e ad Abarán se ne conservano ben quattro. Il loro lento girare, accompagnato dal particolare suono sibilante e dal rumore dell'acqua che si versa, crea un'atmosfera quasi magica, un ponte tra passato e presente, perfetto per chi ama esplorare luoghi carichi di memoria e fascino rurale.
Il Parco delle Norie di Abarán: la ruota più grande d'Europa
Il Parco delle Norie di Abarán è tappa obbligata per chi vuole ammirare questi giganti d'acqua. Qui si trova la più grande ruota panoramica funzionante in Europa, con un diametro di 11,90 metri, che solleva circa 32 litri d'acqua al secondo dal fiume. Costruita nel 1805 e premiata con il prestigioso Premio Hispania Nostra 2023, questa ruota è un capolavoro di ingegneria tradizionale, una tappa imperdibile per scoprire un tesoro etnografico ancora vivo.
Da qui parte l'itinerario dedicato alle ruote panoramiche (SL-MU 28), un percorso circolare di circa 4,4 chilometri che permette di esplorare i principali monumenti idraulici della zona attraversando frutteti e argini del fiume. Il tragitto, facilmente percorribile a piedi in 2-3 ore, è ideale per chi vuole vivere un'esperienza lenta e rilassante, alternando camminate panoramiche a soste per osservare i tanti uccelli acquatici che popolano la valle, come cormorani, martin pescatori e aironi cenerini, perfetti anche per i birdwatcher.
Consigli pratici per il trekking tra i frutteti: fioriture, arance amare e pesca tradizionale
Una passeggiata di pochi minuti lungo l'Acequia Principal de Abarán y Blanca mostra uno spettacolo di fiori di pesco, limoni e aranci. Fondamentale portare con sé una macchina fotografica o uno smartphone pronto a catturare i contrasti di colore. Attenzione: i contadini sono molto ospitali e potrebbero offrirti delle arance amare, perfette per preparare marmellate con la buccia, un'idea originale per chi ama portare a casa con sé un souvenir gastronomico del viaggio.
Il percorso conduce anche a un'altra ruota panoramica molto suggestiva: la Ruota Hoya de Don García, con i suoi 8,20 metri di diametro, è costruita interamente in legno e solleva acqua per irrigare vaste aree e, in modo particolare, serve anche per la pesca tradizionale nel fiume, dove si trovano specie come alburno, barbi e lucioperca. È un piccolo angolo di vita rurale ancora molto attivo, perfetto per chi vuole osservare usi e costumi locali durante il viaggio a Murcia.
Le altre ruote panoramiche di Abarán: tra metallo e tradizione
Proseguendo il percorso, attraverso il ponte pedonale sul Segura, si scoprono due altre ruote emblematiche della zona. La ruota di Candelón, interamente in metallo e di sei metri di diametro, è ancora oggi fondamentale per irrigare circa 15 tahúllas di terreno agricolo (una misura tradizionale murciana equivalente a circa 1.118 mq). Poco più a valle svetta, più piccola ma altrettanto affascinante, la Ñorica, con cinque metri di diametro, che da oltre 60 anni irriga una singola abitazione e una piscina privata.
Vicino a queste meraviglie, puoi ammirare anche il Ponte Vecchio o di Ferro, il primo ponte permanente di Abarán, costruito nel 1880, che unisce le due rive del fiume Segura. Non perdere l'occasione di fermarti alla panetteria Virgen del Oro Los Cocheros, considerata la migliore della città, per assaporare un assaggio della cultura gastronomica locale nel cuore dell'itinerario.
Dove mangiare e cosa fare dopo l'escursione nella Vega Alta del Segura
Concludere la visita con un pranzo o una cena all'area ristorante-picnic I Tanas è un consiglio da non perdere. Situato in mezzo ai frutteti, il locale offre piatti tipici della regione come la ratatouille di baccalà, lo zarangollo murciano e la fritá, insieme a gustose carni alla griglia e verdure fresche di stagione, tutte da gustare godendo delle vedute panoramiche dalla terrazza.
Dopo i sapori autentici di I Tanas, spostarsi verso Blanca per salire al belvedere dell'Alto de Bayna è un'esperienza che lascia il segno. Da qui si gode di un panorama straordinario sul bacino artificiale turchese Azud de Ojós, dove il fiume Segura forma un vasto specchio d'acqua ai piedi della catena montuosa del Chinte. È il luogo ideale per chi ama i tramonti immersi nella natura e l'osservazione del volo di cormorani, che in inverno possono raggiungere anche le cento unità nella zona umida.
Consigli finali per il viaggio a Murcia e la Vega Alta del Segura
- Quando andare: fine febbraio e inizio marzo sono i mesi migliori per ammirare la fioritura dei peschi nella Vega Alta del Segura, anticipando la primavera.
- Cosa portare: macchina fotografica, abbigliamento comodo per camminare, crema solare e acqua, perché il clima è mite ma soleggiato.
- Come muoversi: l'itinerario delle ruote panoramiche è percorribile a piedi e permette soste frequenti per godersi il paesaggio e scattare foto memorabili.
- Dove mangiare: la zona ristorante-picnic I Tanas è perfetta per assaggiare piatti tipici e godersi la natura circostante.
- Porta con te curiosità: le ruote idrauliche sono un patrimonio raro: osserva il loro funzionamento e lasciati incantare dalla loro lenta danza.
Un viaggio a Murcia che abbraccia natura, cultura rurale e sapori autentici: la Vega Alta del Segura è una destinazione che stimola tutti i sensi, ideale per chi cerca un'esperienza autentica lontana dai circuiti turistici tradizionali.