Guida ai nuovi ingressi nell'UE: cosa sapere per un viaggio senza problemi

Il nuovo sistema di ingresso/uscita dell'UE ha avuto un inizio traballante. Ecco cosa devono sapere i viaggiatori

Viaggio a Europa: tutto quello che devi sapere sul nuovo Sistema di Ingresso/Uscita (EES) per i cittadini extra-UE

Se stai pianificando un a e arrivi da paesi extra , come o , il nuovo Sistema di Ingresso/Uscita (EES) cambierà presto il tuo modo di attraversare le frontiere. Introdotto gradualmente dallo scorso ottobre, questo sistema biometrico rivoluzionerà i controlli e la ai Schengen, portando con sé qualche effetto sulle tempistiche di viaggio e sugli spostamenti in aereo, treno o .

Cos'è l'EES e perché interessa i viaggiatori?

L'EES è un sistema pensato per rafforzare la sicurezza delle frontiere europee, monitorando più efficacemente chi entra e chi esce dallo Schengen. In pratica, registra i dati biometrici dei viaggiatori che arrivano dalla zona extra-UE, garantendo che nessuno superi i 90 giorni consentiti in un periodo di 180 giorni.

Per un viaggiatore significa un passaggio obbligato sotto nuove procedure: bisognerà scansionare il passaporto e fornire dati biometrici presso chioschi self-service installati in molte aree di confine. Questo processo potrebbe allungare i tempi di attesa, specialmente durante i periodi di maggiore afflusso turistico.

Quando e dove sarà attivo l'EES?

Il sistema è già presente in molti aeroporti europei, ma la sua introduzione completa sarà graduale. Attualmente, la registrazione biometrica è obbligatoria solo per una percentuale di passeggeri, salita dal 10% al 35% dal 9 gennaio 2026, ma da aprile 2026 dovrebbe diventare pienamente operativa in tutti gli aeroporti dell'UE.

Chi viaggia in auto, traghetto o dal , ad esempio, vedrà cambiamenti specifici nei punti di controllo:

  • Al porto di Dover e al terminal Eurotunnel di Folkestone, i controlli EES sono attivi solo per traffico merci e autobus, mentre per le auto il sistema sarà applicato da inizio 2026.
  • Per Eurostar, l'EES è attivo da ottobre 2023 solo per passeggeri business e premium, mentre l'avvio per tutte le altre classi è previsto con un possibile rispetto a gennaio 2026.

Cosa aspettarsi ai controlli di frontiera: suggerimenti da viaggiatore

Se stai per viaggiare verso l'Europa da paesi extra UE, prepara in anticipo i documenti di viaggio e sii pronto a interagire con i chioschi biometrici. Questi dispositivi registrano il nome, i dati biometrici (scansione facciale e impronte digitali), la data e il luogo di ingresso/uscita. I dati vengono conservati nella banca dati EES per tre anni, semplificando i successivi passaggi alle frontiere.

Per chi viaggia spesso, questo significa che una volta registrati i dati biometrici, ai successivi viaggi basterà fornire solo una scansione rapida per il controllo. Tuttavia, preparati anche a possibili code più lunghe del solito nei periodi di picco.

Consiglio da viaggiatore: arriva in o al terminal con largo anticipo. Ricorda che nei momenti di maggiore traffico i tempi d'attesa possono raddoppiare o triplicare, e potresti rischiare di perdere la coincidenza o il .

Ritardi e impatti pratici: cosa sapere

Nel primo periodo di avvio dell'EES, molti viaggiatori hanno denunciato lunghe attese ai controlli, con code che in alcuni aeroporti, come quello di , hanno raggiunto anche le sette ore, portando la struttura a sospendere temporaneamente la tecnologia. In generale, le procedure di frontiera possono richiedere fino al 70% in più di tempo, soprattutto durante il picco turistico estivo.

Anche chi attraversa la Manica con Eurostar nota cambiamenti: per contenere i disagi, è stato anticipato l'imbarco a 30 minuti prima della partenza e raddoppiato il numero di cabine manuali per i controlli. Se viaggi in treno, considera questi cambiamenti per gestire al meglio il tuo tempo all'interno della stazione di Londra St Pancras.

Il futuro dei viaggi in Europa: ETIAS e oltre

Non dimenticare che nel 2026 all'EES si affiancherà un'altra novità importante: il Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS). Previsto per la fine del 2026, con almeno sei mesi di periodo di transizione, ETIAS sarà obbligatorio dal 2027 per tutti i viaggiatori extra UE esenti da visto.

Come funziona? Prima di partire, dovrai compilare una domanda online con dati personali e informazioni di sicurezza e pagare una tariffa di circa €20. L'autorizzazione sarà collegata al passaporto e avrà una validità di tre anni o fino alla scadenza del documento.

Per i viaggiatori, soprattutto se giovani o over 70, sono previste agevolazioni: i minori di 18 anni e gli over 70 non pagheranno la tariffa ma dovranno comunque richiedere l'autorizzazione.

Consigli finali per chi viaggia in Europa da paesi extra-UE

  • Informati sempre in anticipo sulle procedure in vigore negli aeroporti o terminal dai quali parti o arrivi.
  • Arriva con largo anticipo: i controlli EES e ETIAS richiedono tempi più lunghi, quindi pianifica almeno 3 ore prima del volo o del traghetto.
  • Prepara con cura i documenti: passaporto valido, stampa dell'autorizzazione ETIAS se già ottenuta e dati biometrici aggiornati.
  • Considera possibili ritardi: soprattutto in alta stagione, prenditi il tempo per affrontare eventuali code o attese.
  • Rilassati e vivi l'esperienza: attraversare la frontiera è il primo passo verso la scoperta di destinazioni indimenticabili in Europa. Un po' di pazienza in più ti permetterà di goderti al meglio il viaggio.

Questi cambiamenti segnalano un'Europa sempre più attenta alla sicurezza e alla protezione dei suoi confini, ma anche pronta ad adattarsi alle esigenze del turismo moderno. Viaggiare verso l'Europa da paesi extra UE richiede qualche accortezza in più, ma con le giuste informazioni e preparazioni, la tua prossima europea sarà sicuramente indimenticabile!

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