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ToggleCrisi del carburante per aerei in Europa: cosa aspettarsi nel 2024
Se stai pianificando un viaggio aereo in Europa o in Asia nelle prossime settimane, una questione importante potrebbe influenzare il tuo volo: la crescente carenza di carburante per aerei. La situazione energetica globale, aggravata dal conflitto con l'Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, minaccia di far aumentare i prezzi dei biglietti aerei e di provocare cancellazioni di voli proprio prima del picco della stagione estiva.
L'allarme dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA)
Fatih Birol, direttore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia, ha recentemente lanciato un avvertimento netto: in Europa le riserve di carburante per aerei potrebbero esaurirsi in circa sei settimane. Un quadro preoccupante, dato che siamo di fronte a quella che l'IEA definisce la “più grande crisi energetica globale” degli ultimi anni. Benché alcune nazioni abbiano scorte a lungo termine, diversi paesi europei ora dispongono di carburante sufficiente solo per poche settimane, un dato mai così basso dal 2020.
Perché la carenza di carburante riguarda i viaggiatori?
Il carburante per aerei rappresenta circa il 30% delle spese operative delle compagnie aeree, ed è realizzato principalmente dal cherosene. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente, i prezzi di questo carburante quasi si sono raddoppiati, spingendo le compagnie a prezzare di più e a tagliare alcune rotte meno redditizie. Ad esempio, la compagnia scandinava SAS ha già annunciato la cancellazione di almeno mille voli ad aprile, principalmente per l'aumento dei costi del carburante.
Per chi si interroga su cosa vedere in Europa quest'estate, questa situazione potrebbe significare meno opzioni di volo, tariffe più alte e una programmazione meno flessibile rispetto al passato.
Come si riforniscono le compagnie aeree?
Il carburante per aerei nasce dal petrolio greggio raffinato nelle raffinerie, trasportato con navi e oleodotti e immagazzinato poi negli aeroporti. Le compagnie acquistano queste forniture, ma quando lo Stretto di Hormuz — da cui passa circa il 40% del carburante importato in Europa — rimane chiuso, si verifica un serio blocco dell'approvvigionamento. Amaar Khan di Argus Media spiega che senza una rapida riapertura, l'Europa rischia di ritrovarsi a corto di carburante.
Impatto sulle compagnie aeree e sui voli
Non tutte le compagnie sono uguali davanti a questa crisi. Le più grandi e finanziariamente solide hanno maggiori possibilità di resistere ai rincari, mentre le compagnie più piccole rischiano di dover cancellare più voli o aumentare drasticamente i prezzi. Oltre agli aumenti nelle tariffe dei biglietti, molte compagnie stanno già facendo pagare di più per i bagagli o altri servizi aggiuntivi.
In Europa, alcuni vettori come KLM e easyJet hanno confermato di non aver ancora risentito di carenze significative di carburante, anche se entrambi stanno affrontando l'impatto dei costi maggiori. KLM per esempio ha annunciato un taglio di 160 voli il mese prossimo, mentre Lufthansa ha sospeso la compagnia CityLine e ritirato alcuni aeromobili meno efficienti proprio per contenere i costi.
Come questa crisi colpisce il viaggio dei passeggeri
Se stai organizzando un viaggio aereo in Europa o Asia, sappi che potresti trovarti davanti a un mercato volatile con meno opzioni low-cost, prenotazioni effettuate con poco anticipo e orari soggetti a cambiamenti. Christopher Anderson della Cornell University sottolinea che l'aumento del prezzo del carburante influenza anche la flessibilità delle tratte e la frequenza dei voli.
Inoltre, la chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente ha un impatto diretto su circa il 20% della domanda tra Europa e Asia e sul 10% della domanda tra Nord America e Asia: un dettaglio da considerare se il tuo itinerario prevede scali o destinazioni in queste aree.
Situazione globale: chi soffre di più la carenza di carburante?
Oltre all'Europa, l'Asia-Pacifico è una delle regioni più vulnerabili, molto dipendente dalle importazioni di petrolio e carburante dal Medio Oriente. Diversamente, gli Stati Uniti, grandi produttori di petrolio, hanno visto un impatto minore. In risposta alle difficoltà europee, gli USA hanno aumentato quasi sei volte le esportazioni di carburante per aerei verso il Vecchio Continente ad aprile, trasferendo circa 150.000 barili al giorno.
Quanto durerà la crisi?
Nonostante la liberazione di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche dei paesi membri dell'IEA, l'aiuto potrebbe arrivare solo a lungo termine, anche verso la fine del 2024. Nel frattempo, il mondo perde quotidianamente tra 10 e 15 milioni di barili di petrolio a causa dello Stretto di Hormuz chiuso, secondo Pavel Molchanov di Raymond James & Associates.
Consigli pratici per i viaggiatori
- Prenota in anticipo: la volatilità degli orari potrebbe aumentare, quindi bloccare il volo prima possibile è una buona strategia.
- Preparati a pagare di più: molte compagnie già inseriscono supplementi carburante nei biglietti o nelle spese accessorie come il bagaglio in stiva.
- Segui aggiornamenti sulle tue tratte: le cancellazioni e modifiche potrebbero essere più frequenti, soprattutto sulle rotte europee e asiatiche.
- Considera soluzioni alternative: se possibile, valute rotte diverse o aeroporti secondari per risparmiare e trovare più disponibilità.
- Acquista coperture assicurative per tutelarti contro cancellazioni o ritardi improvvisi.
In conclusione
La crisi del carburante per aerei nel 2024 è una realtà che potrebbe trasformare l'esperienza di viaggio, soprattutto in Europa e Asia. Come viaggiatore, prepararsi con anticipo e monitorare costantemente la situazione ti aiuterà a evitare sorprese e a vivere un viaggio più sereno, anche in un momento di incertezza per il trasporto aereo. Ricordati che dietro ogni volo ci sono complessi equilibri energetici globali che, in questo momento, influenzano in modo concreto la tua avventura!