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ToggleViaggio nella zona Schengen: cosa aspettarsi dai nuovi controlli EES dal 2026
Se stai programmando un viaggio a destinazioni europee appartenenti alla zona Schengen, è importante conoscere in anticipo le novità sui controlli alle frontiere che cambieranno profondamente l'esperienza di ingresso dal 10 aprile 2026. Il nuovo sistema europeo di controllo delle frontiere (EES) si implementerà su larga scala nei principali aeroporti e porti, introducendo procedure biometriche all'avanguardia per monitorare i viaggiatori provenienti da paesi extra UE.
In questo articolo ti spieghiamo cosa vedere e cosa aspettarti in termini di tempi, consigli pratici e come la Commissione Europea ha previsto misure per evitare il caos nei periodi di alta stagione estiva, quando il traffico turistico raggiunge il picco.
Viaggio in Europa: come funzionerà il sistema EES
L'EES, introdotto progressivamente a partire dall'ottobre 2025 negli aeroporti di tutta Europa, richiede ai viaggiatori esenti da visto – come quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti e altri paesi terzi – di registrare i propri dati biometrici attraverso chioschi dedicati al controllo frontaliero. In pratica, si tratta di raccogliere dati come l'impronta digitale e una fotografia per una verifica più rapida e sicura all'ingresso in Europa.
Dal 9 gennaio 2026, la soglia obbligatoria di registrazione è salita al 35% di tutti gli arrivi extra UE (dal precedente 10%), con un'espansione negli aeroporti e porti europei. Questo è un passaggio chiave verso l'attuazione completa, ma ha già causato difficoltà in alcuni scali.
Atmosfera agli aeroporti: consigli per i viaggiatori
Se ti stai chiedendo cosa vedere o come affrontare le lunghe attese e le possibili code, devi sapere che l'espansione di questo sistema biometrico ha generato nei primi mesi ritardi importanti. Alcuni viaggiatori hanno segnalato attese fino a tre ore, e in casi estremi si sono persi voli a causa delle procedure prolungate.
Consiglio pratico: evita di arrivare all'aeroporto all'ultimo minuto, prevedi almeno 3 ore di anticipo, soprattutto nei mesi estivi e nei periodi di punta. Verifica anche lo stato di attivazione del sistema negli aeroporti da cui partirai o in cui farai scalo.
L'aeroporto di Lisbona: un esempio di difficoltà e soluzioni
Un caso emblematico è stato quello dell'aeroporto di Lisbona, che nel dicembre scorso ha dovuto sospendere temporaneamente il sistema EES per tre mesi a causa di ritardi record: in alcune giornate, i tempi di attesa al controllo frontiere si sono estesi fino a sette ore.
Questo episodio dimostra come l'implementazione tecnologica richieda tempo per adattarsi, soprattutto quando si tratta di gestire grandi flussi turistici tipici delle capitali europee.
Suggerimenti per chi viaggia dall'aeroporto di Lisbona
- Controlla con anticipo aggiornamenti su eventuali sospensioni del sistema.
- Considera possibili ritardi, ed eventualmente valuta giorni o orari meno affollati per il viaggio.
- Porta con te pazienza e prepara documenti pronti per un controllo rapido.
L'EES e i viaggi estivi 2026: sarà caos o nuova normalità?
L'adozione piena del sistema EES è obbligatoria per tutti gli Stati membri a partire dal 10 aprile 2026, ma la Commissione Europea ha previsto una flessibilità significativa proprio per gestire i picchi di traffico tipici dell'estate.
Gli Stati membri potranno sospendere parzialmente le operazioni biometriche per un periodo iniziale di 90 giorni, con la possibile estensione di ulteriori 60 giorni, se necessario, per evitare disagi troppo gravi ai viaggiatori.
Questo significa che potresti ancora ottenere la timbratura manuale del passaporto alle frontiere durante l'estate 2026, una misura pensata per offrire un equilibrio tra sicurezza e fluidità del traffico turistico.
Cosa significa per te che stai pensando a un viaggio a destinazioni Schengen
Se pianifichi un viaggio a città come Parigi, Roma, Berlino o Lisbona, o se transiterai attraverso aeroporti europei, sappi che i controlli biometrici non saranno ancora rigidi e continui durante la stagione estiva. Approfitta di questa “zona di flessibilità” per un passaggio più tranquillo alle frontiere.
Le voci degli esperti: necessità di flessibilità e misure di emergenza
Secondo il Airport Council International (ACI) Europe, la progressiva introduzione dell'EES ha aumentato i tempi di elaborazione fino al 70%, con conseguenze importanti sul flusso dei passeggeri e sulla sicurezza aeroportuale. Il direttore generale Olivier Jankovec ha avvertito che senza misure di emergenza potrebbero esserci code fino a cinque o sei ore, con gravi disagi per i viaggiatori.
Da parte sua, l'associazione ABTA ha chiesto un impiego maggiore di soluzioni temporanee per minimizzare i ritardi, come la sospensione temporanea del sistema o la limitazione dei controlli biometrici nelle ore di punta. Questi interventi sono cruciali per garantire un viaggio in Europa sereno e senza intoppi.
Consiglio finale per i viaggiatori
Tieni sempre sotto controllo le comunicazioni ufficiali degli aeroporti e delle autorità di frontiera. La tecnologia cambia, ma la migliore arma resta la preparazione: arriva con anticipo, porta pazienza, organizza itinerari flessibili e porta con te una buona dose di spirito d'avventura.
In questo momento di transizione, il viaggio a destinazioni Schengen continua a essere un'esperienza indimenticabile, ricca di cultura, bellezza e scoperte, ma con qualche nuova attenzione da dedicare alle procedure di ingresso.
In sintesi, il sistema EES promette una maggiore sicurezza e controllo sulle frontiere europee, ma è fondamentale rimanere informati e preparati per evitare spiacevoli sorprese in aeroporto durante il tuo viaggio a destinazioni europee.
Questo articolo è stato aggiornato con le ultime dichiarazioni della Commissione Europea per garantirti informazioni sempre precise e aggiornate.