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ToggleViaggio a La Rioja: alla scoperta del fiume Leza e del Camero Viejo
La Rioja, una regione rinomata per i suoi paesaggi incantevoli e i suoi vigneti pregiati, è soprannominata “la terra delle sette valli” grazie ai sette fiumi che la attraversano, più il maestoso Ebro, che li accoglie tutti. Tra questi, il fiume Leza, che non regala molto se non una bellezza selvaggia e incontaminata, è protagonista di un viaggio unico nel cuore di La Rioja. Se vi state chiedendo cosa vedere a La Rioja fuori dalle rotte più battute, questa guida vi condurrà attraverso canyon spettacolari, villaggi colmi di storia, sentieri naturalistici e sorprendenti impronte di dinosauri.
I sette fiumi e il fascino nascosto del Leza
Ogni fiume della Rioja ha una sua storia e un ruolo specifico: il Tirón sostiene i vigneti pregiati di La Rioja Alta, l'Oja dà il nome alla terra e al celebre vino, la Najerilla è custode delle vite passate nel monastero di Nájera, l'Iregua rifornisce d'acqua la maggior parte dei Riojani, mentre il Cidacos e l'Alhama sostengono frutta, verdura e sorgenti termali. Ma è il Leza che offre un'esperienza più selvaggia e autentica: un canyon profondo, un habitat ricco di fauna e flora, e un'atmosfera di quiete assoluta per chi ama l'avventura e il contatto diretto con la natura.
Come raggiungere il fiume Leza: un viaggio fuori dal tempo
Se non abitate in zona, preparatevi a un'avventura su strade che sembrano riportarvi indietro di almeno un secolo. Per arrivare alla zona superiore della Leza, si segue la strada N-111 da Soria verso Logroño, svoltando poi sulla LR-250 subito dopo il tunnel di Piqueras. Attenzione: questa è una strada stretta e irregolare, con tratti sconnessi e animali al pascolo che sembrano protagonisti del paesaggio più che semplici abitanti. Prendetevi il tempo per godervi il viaggio lento, anche se per fare 31 km fino a Soto en Cameros vi serviranno circa 40 minuti.
A quasi 1.400 metri di altitudine, superato il passo di Sancho Leza, il paesaggio muta nell'aria frizzante: al bosco di pini selvatici subentra un fitto querceto, più antico e incantevole. I villaggi del Camero Viejo, come Laguna, Cabezón, Jalón e San Román, sembrano sospesi nel tempo e quasi dimenticati, con una densità di popolazione che ricorda quella del Sahara: appena 2,5 abitanti per km². Qui il silenzio è compagno di viaggio ideale per chi cerca un'esperienza immersiva nella natura.
Soto en Cameros: il cuore autentico del Camero Viejo
Arrivati a Soto en Cameros, l'atmosfera è quella di un borgo autentico, senza la ressa turistica. Il piccolo bar “El Casino” è il posto perfetto per un pranzo genuino: non perdetevi il piatto tipico di orecchie e zampe di maiale, da assaggiare a mezzogiorno, rigorosamente locale. In piazza, le testimonianze di una storia di emigrazione sono impressi sotto i portici antichi: tanti abitanti del Camero Viejo sono partiti alla volta dell'America tra il 1880 e il 1936, raramente facendo ritorno. Questa è una terra di storie, di cammini e di memorie vissute lontano dalle luci del turismo di massa.
Il Belvedere di Torrejón: uno spettacolo naturale mozzafiato
Da Soto en Cameros parte un sentiero semplice e ben segnalato che, in circa un'ora di cammino, porta al Belvedere di Torrejón. Da qui, la vista sul canyon del fiume Leza lascia senza fiato: strapiombi di 700 metri di altezza avvolgono un corso d'acqua sinuoso, mentre sulle pendici calcaree si contano ben 71 coppie di grifoni e moltissime altre specie di rapaci e uccelli protetti. Questi maestosi volatili sono così abituati alla presenza umana da osservarvi quasi a distanza ravvicinata, regalando un'esperienza da birdwatcher davvero unica.
Dopo aver ammirato la fauna alata, è possibile tornare indietro lungo lo stesso sentiero o, per i più avventurosi, proseguire lungo un percorso in discesa che attraversa il fondo del burrone, una camminata di circa un'ora aggiuntiva. Attenzione però: in primavera e autunno, con il fiume in piena, questa deviazione può diventare pericolosa. In alternativa, un suggerimento da viaggiatore esperto è quello di esplorare il fiume Leza con una muta all'attivo: grazie alle guide di Moscaventur potrete cimentarvi nel canyoning, saltando da piscina in piscina e vivendo un'avventura emozionante immersi nella natura più integra.
Il sentiero dei dinosauri: un viaggio nel tempo a Soto en Cameros
Per chi ama il trekking in ambienti insoliti e ricchi di storia, il Camero Viejo offre un percorso meno noto ma affascinante: un sentiero lungo il lato opposto del canyon che conduce a siti di impronte di dinosauri risalenti al Cretaceo inferiore, circa 140 milioni di anni fa. Questi luoghi straordinari si trovano nelle vicinanze dell'eremo della Virgen del Cortijo, dove si possono osservare numerose ichniti, ossia tracce fossili di animali preistorici camminati su antiche spiagge fangose.
Il sito Soto 1, a soli 10 minuti a piedi dall'eremo, mostra ben 53 impronte di 17 differenti animali tra carnivori, erbivori e specie non identificate, ben visibili soprattutto con la luce laterale del sole. Più lontano, a due chilometri, il sito Soto 2 presenta un impressionante insieme di 154 impronte di sauropodi – erbivori quadrupedi di dimensioni colossali – che offrono indizi sul comportamento sociale di questi giganteschi rettili, più simili di quanto si pensasse agli animali moderni protettori della loro prole.
Il sentiero dedicato ai dinosauri è un percorso circolare di circa 9,4 km e dura all'incirca quattro ore, attraversando paesaggi che sembrano usciti da un'altra epoca. Se non avete a disposizione tutto il tempo, consigliamo di visitare almeno il sito di Soto 2 per godere di panorami impareggiabili e di una pace quasi irreale, riparandovi dalla folla e immergendovi completamente nella natura selvaggia della Rioja.
Trevijano: storia, dolmen e ghiacciaia del XVI secolo
Un'altra gemma nascosta della zona è il piccolo villaggio di Trevijano, antica comunità di allevatori nomadi destinata quasi allo spopolamento negli anni ‘70. Oggi conta meno di 30 abitanti, ma conserva un patrimonio affascinante da scoprire a piedi o in auto, attraverso un percorso circolare di 15 chilometri che passa tra dolmen preistorici e natura incontaminata. Imperdibile la visita alla ghiacciaia del XVI secolo, un tipico pozzo di neve situato a pochi minuti dall'eremo di Santo Cristo, dove un tempo veniva conservato il ghiaccio per l'estate.
Dove mangiare e dormire nel cuore di La Rioja
Per chi viaggia alla scoperta della Rioja autentica, consigli pratici sono sempre ben accetti. A Soto en Cameros, il bar “El Casino” è la scelta giusta per un pasto informale ma saporito. Se volete assaporare piatti tradizionali, non perdetevi il ristorante Presa de Terroba, a Terroba, dove la capra camerana arrosto è una vera specialità, o Monterreal a San Román de Cameros, famoso per la cucina tipica riojana.
Per il pernottamento, le opzioni sono piuttosto limitate ma genuine: l'ostello Las Huellas a Soto en Cameros è un rifugio animato di giovane energia, ideale per chi ama incontrare altri viaggiatori e condividere emozioni dopo una giornata immersi nella natura. Qui, tra le storie di emigranti e i paesaggi popolati da dinosauri, il riposo è autentico e il mattino vi regalerà nuova energia per partire alla scoperta di nuove meraviglie.
Consigli finali per un viaggio indimenticabile a La Rioja
Visitare La Rioja significa abbandonarsi alla contemplazione di un territorio unico nel suo genere, dove la natura selvaggia e la storia millenaria convivono in perfetta armonia. Percorrere le strade secondarie verso il fiume Leza, scoprire i borghi silenziosi del Camero Viejo, fare trekking tra canyon e impronte di dinosauri è un'esperienza che alimenta lo spirito e apre il cuore. Equipaggiatevi con calzature comode, portate con voi una buona macchina fotografica per catturare gli incredibili paesaggi e non dimenticate una guida o app utili per orientarsi nei sentieri.
La Rioja è molto più del vino famoso nel mondo: è un'avventura per tutti i viaggiatori in cerca di emozioni vere, scorci segreti e una natura che racconta antiche storie. Pianificate il vostro viaggio a La Rioja, lasciatevi sorprendere e preparatevi a tornare con un bagaglio di esperienze preziose e ricordi indelebili.